Quando si dice trasparenza
Pare si siano fatti scappare un documento strettamente confidenziale, riguardante le posizioni di ordigni nucleari. Niente di grave, o che non si sapesse già, dicono. Un bel segnale della trasparenza dell’amministrazione Obama. Ma magari non proprio tutto tutto dai.
U.S. Releases Secret List of Nuclear Sites Accidentally – NYTimes.com.
Poi la cosa mi fa ricordare questo mitico cartello in Inghilterra:
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Mi era tornato in mente in questi giorni. In cui ho realizzato che si tratta semplicemente di una base divenuta attrazione turistica, e che si è rivelata infelice la scelta di mettere l’indicazione sul cartello assieme alle altre. Ma mica c’ero arrivato prima, sarò scemo eh.
Il lungo tubo della legge
In UK la Procter & Gamble aveva provato a sostenere che le Pringles non sono patatine fritte. Non avrebbero dovuto pagare un centinaio di euro di tasse, in tal caso.
La giustizia ha però deciso: le Pringles sono patatine.
Editorial Observer – The Lord Justice Hath Ruled – Pringles Are Potato Chips – NYTimes.com.
The Times They Are A-Changin’
Sull’Observer, The families torn apart by teenage skunk epidemic. Si registra un cambiamento di prospettiva anche alcuni genitori di classe media, solitamente tolleranti verso le canne (“le abbiamo fumate anche noi da giovani”). Hanno scoperto insomma che i figli non fumano proprio la stessa roba che fumavano loro.
In UK da gennaio di quest’anno la cannabis è stata alzata nella classificazione degli stupefacenti (pene più severe). Capita facile di vedere, a ore normali, questo spot, che fa riferimento all’iniziativa Talk to Frank.
Direi che comunque la si pensi sulla questione, sito e spot sono ben fatti. Anche solo quel “consigli su come fare a smettere o ridurre il consumo di cannabis”, o la simulazione in cui ti fumi una canna (vedi solo il braccio con quella accesa in mano) è a mio avviso un bell’esempio di un modo più pragmatico e efficace per fare comunicazione pubblica. Britannico insomma.


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