Semplice semplice
Non so se avete notato come Obama abbia insistito sul fatto che la libertà di ricerca sulle staminali, per lui, è anche una conseguenza del suo essere credente. Un cristiano, per Obama, ha il dovere morale di provare ad alleviare le sofferenze altrui.
Per chi – come noialtri, poveracci – è abituato alla Chiesa Cattolica Romana, il capovolgimento è totale. Perché scopriamo all’improvviso una possibilità inedita e clamorosa, cioè che sia più cristiano fare del bene al prossimo che fargli del male.
Una piccola grande lezione all’anziano tedesco rinchiuso dentro le mura leonine nella convinzione che la cristianità sia solo una lunga lista di divieti, fino alla crudeltà di proibire le cure che possono guarirti e poi importi di vegetare trent’anni prima di potertene andare.
Pensandoci su
Dunque, la questione mi ha colpito come tante in questi anni. Come mi ero ripromesso, ho pensato fosse meglio rifletterci su. L’ho fatto. E per quanto questo consiglio (finale dell’articolo) sia assolutamente ragionevole, tanto quanto il discorso del possono anche fare peggio (diamo il giusto peso all’accaduto).
Però no, se lascio perdere le altre notizie, e ci rifletto più di quanto farei di solito (too much information e via così), beh sento il bisogno di espletare l’attento ragionamento da usarsi solo in casi eccezionali, di cui riporto un’immagine di sintesi. Interessante anche la sua potenziale applicabilità a molteplici situazioni.
UPDATE: Pare che il vescovo sia pronto al perdono. Fa molto la situazione dell’uomo violento con la sua donna, e che dopo la violenza diventa tenero, dolce e affettuoso. È solo un circolo, è solo una luna di miele. Sempre lì si torna. Quindi riaggiorno anche la considerazione di cui sopra.

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