Delle carceri e delle pene

grafico da Ristretti orizzonti
La capienza delle carceri italiane è calcolata in 43.167 detenuti. La capienza “tollerabile” – cioè quella oltre la quale non c’è più spazio nemmeno per terra, quella oltre la quale è impossibile stipare altra gente – è calcolata in 63.623 persone. Il numero di persone detenute oggi nelle carceri italiane è quello nel titolo del post [63.460, barra verde del grafico, ndr.]. Tanto per parlare di certezza della pena.
Di queste 63.460 persone, 31.306 sono imputate in attesa di processo. Delle 30.186 condannate, 19.604 stanno scontando pene inferiori ai tre anni. I condannati per reati gravi, che scontano una pena da dieci anni fino all’ergastolo, sono 3.186. L’assurdità abominevole del sistema carcerario italiano è tutta qui.
È in pratica avvenuto quello che non sarebbe dovuto accadere di nuovo dopo l’indulto: tornare quasi al punto di prima. Non penso un detenuto debba vivere come in un albergo, ma è lecito pensare che a trattarlo come una bestia non cambi un granché, specie se chi lo fa è lo Stato, che gli dice di farlo anche per il suo bene.

leave a comment